di Cristian Buccisano

La fame mafiosa di potere e denaro non si limita a intaccare le istituzioni pubbliche, stuprandoci il futuro. La mafia non si limita a smerciare droga, a rovinare famiglie e negozianti chiedendo pizzi e ammazzando persone. La mafia non si limita a vendere armi commerciando morte. La mafia non si limita se c’è di mezzo un guadagno di denaro, perché i soldi non bastano mai e poi mai, a nessuno.

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di Giordano Di Fiore

Hanno ammazzato Pablo, ma Pablo è vivo, recitava Francesco De Gregori nel 1975, esattamente 40 anni fa. Oggi, invece, Pablo è morto, così certificano le carte. Già, perché, vedete, cari lettori: non è più, o meglio, non è solo un problema di moralità, di smarrimento dell’etica, di cattivi costumi, di corruzione, di mafia. Quando muore un’ideologia, la terra trema. La crosta si spacca in mille crepe, e risucchia tutto quanto c’è al di sopra.

di Gianmarco Cravero

È incredibile, devo prenderne atto e farmene una ragione: le sale d’aspetto degli ospedali mi stuzzicano la fantasia. Oggi Pio X! Piccolino, accogliente, con un bar a misura umana e una giovane barista che ho visto crescere in questa dozzina d’anni che razzolo da queste parti. È incredibile, davvero, quante cose ci dona la vita a saper guardare, osservare con quegli occhi profondi del cuore che non sono gli stessi che usiamo per guidare. Va beh, sarà che devo superare questo digiuno pro sangue, che mi sento così languido, proprio come gatto Silvestro in fase regressiva.

di Giovanna Senesi

Riprendendo la riflessione sulla partecipazione attiva dei cittadini, durante una  ricerca sull’argomento, ho trovato una interessante pubblicazione della Regione Emilia-Romagna (quaderni della partecipazione), che penso possa essere utile a tutti noi, per ragionare ed approfondire questi argomenti. 

PARTECIPARE E DECIDERE. INSIEME E’ MEGLIO

di Giovanna Senesi

Qualche riflessione sulla partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica, intesa come rapporto con la pubblica amministrazione (Cdz, Comune, Area Metropolitana, Stato e le sue diffuse articolazioni territoriali).

La vicenda dello spostamento del mercato, in questi ultimi 4 anni, è emblematica. Storicamente, il mercato è presente all’ Isola dal 1928. Potrete leggere come si caratterizzasse allora, grazie alla relazione della Sig.ra Patrizia Airaghi, nativa del quartiere, che integra queste note. Come il mercato si caratterizzi oggi, temporaneamente collocato, è frutto di un accordo a tre: cittadini, APECA, Vice Sindaco di Milano. Intesa sottoscritta dopo anni di scontri con gli ambulanti, di petizioni, diffide al Comune a non procedere in modo autoritario, ricorso al Tar, ancora petizioni, ecc.