di Primo Carpi

Nel novembre del 2010, ricordate? Scoppiò a Brescia l’occupazione di una grande gru nel piazzale Cesare Battisti, da parte di un gruppo di lavoratori extracomunitari. “Chiediamo che venga concesso il permesso di soggiorno a tutti coloro che hanno partecipato alla sanatoria

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di Augusto Tacchetti

Stimatissimo Professore,

in vista della scelta per le scuole superiori, avevo visto la rappresentazione teatrale al Liceo Luigi Cremona nel 2007, due anni prima che mio figlio Paolo si iscrivesse. Gli attori erano studenti più grandi di lui e l’iscrizione era un miraggio che s’approssimava. Il contenuto colto ed intellettuale del laboratorio teatrale si aggiungeva alla sperimentazione del Piano Nazionale di Informatica della sezione G alla quale era destinato ad iscriversi per sua attitudine e nostra ambizione.

di Stefano Indovino

In questi quattro anni passati in Consiglio di Zona 9, ho toccato con mano la difficoltà con cui le istituzioni arrivano alle tante periferie esistenti nella nostra società. Sono periferie che spesso si sommano una all’altra, in cui quartieri cosiddetti dormitorio diventano non luoghi nei quali solitudine, emarginazione sociale, egoismo, fanno pericolosamente saltare il tessuto sociale.

di Cristian Buccisano

La fame mafiosa di potere e denaro non si limita a intaccare le istituzioni pubbliche, stuprandoci il futuro. La mafia non si limita a smerciare droga, a rovinare famiglie e negozianti chiedendo pizzi e ammazzando persone. La mafia non si limita a vendere armi commerciando morte. La mafia non si limita se c’è di mezzo un guadagno di denaro, perché i soldi non bastano mai e poi mai, a nessuno.

di Giordano Di Fiore

Hanno ammazzato Pablo, ma Pablo è vivo, recitava Francesco De Gregori nel 1975, esattamente 40 anni fa. Oggi, invece, Pablo è morto, così certificano le carte. Già, perché, vedete, cari lettori: non è più, o meglio, non è solo un problema di moralità, di smarrimento dell’etica, di cattivi costumi, di corruzione, di mafia. Quando muore un’ideologia, la terra trema. La crosta si spacca in mille crepe, e risucchia tutto quanto c’è al di sopra.

di Gianmarco Cravero

È incredibile, devo prenderne atto e farmene una ragione: le sale d’aspetto degli ospedali mi stuzzicano la fantasia. Oggi Pio X! Piccolino, accogliente, con un bar a misura umana e una giovane barista che ho visto crescere in questa dozzina d’anni che razzolo da queste parti. È incredibile, davvero, quante cose ci dona la vita a saper guardare, osservare con quegli occhi profondi del cuore che non sono gli stessi che usiamo per guidare. Va beh, sarà che devo superare questo digiuno pro sangue, che mi sento così languido, proprio come gatto Silvestro in fase regressiva.

di Giovanna Senesi

Riprendendo la riflessione sulla partecipazione attiva dei cittadini, durante una  ricerca sull’argomento, ho trovato una interessante pubblicazione della Regione Emilia-Romagna (quaderni della partecipazione), che penso possa essere utile a tutti noi, per ragionare ed approfondire questi argomenti. 

PARTECIPARE E DECIDERE. INSIEME E’ MEGLIO