di Giordano Di Fiore

Sono nato a Milano, ormai qualche lustro fa. Sento un rapporto profondo con la città, a volte di amore, a volte di antipatia, a volte di indifferenza, cui normalmente segue una nuova curiosità. Pertanto, quando sento parlare di Modello Milano, lo capisco, diciamo così, a pelle. Senza bisogno di troppe analisi: è quel mix di efficienza, pragmatismo, concretezza, che contraddistingue lo spirito della città, unito ad una certa accoglienza e solidarietà.

Riceviamo e pubblichiamo con interesse quanto ci scrive l’Associazione Amici Parco Nord

Premesso:

che il dissesto idrogeologico della valle del Seveso ha origine nello sviluppo illimitato della urbanizzazione e nella cementificazione e impermeabilizzazione del territorio: la provincia di Milano è la seconda in Italia, dopo quella di Monza-Brianza, per superficie coperta e occupata;

Che il fiume Seveso è da molto tempo una terra di nessuno, oggetto di una devastazione senza precedenti: le aree golenali quasi inesistenti, mangiate dallo sviluppo, le distanze di sicurezza e di salvaguardia totalmente ignorate: molti edifici si spingono fino a fare da sponda al fiume; la legge è totalmente inapplicata e vige la più piena libertà di inquinare e di lordare: la procura di Milano ha censito 1.420 scarichi abusivi su 1.505, ma in quattro anni nessun potere costituito è intervenuto e nessun scarico è stato riportato nell’ordine della legalità; il sistema fognario, oltre che generalmente vecchio e inadeguato, è in alcune zone addirittura inesistente, e ci sono quindi zone ove i liquami dei caseggiati e delle industrie scaricano direttamente nel fiume; il sistema di depurazione in diverse parti, soprattutto nel Comasco, è completamente mancante. Il risultato è che il Seveso è uno dei fiumi più inquinati e sporchi d’Italia e d’Europa, e che nei suoi confronti sono state comminate (seppur per il momento sospese) salatissime sanzioni economiche da parte della Commissione Europea.

 Comunicato stampa

Comitato Quartiere Isola: “Caccia agli idranti

Gioco a squadre per conoscere il proprio quartiere e prendersene cura.

Siamo al secondo appuntamento dell’iniziativa “Sicurezza: prevenzione incendi ed esondazioni” dal titolo “Caccia agli idranti” voluta dal Comitato Quartiere Isola.

Domenica 25 marzo dalle ore 15 alle 18 si svolgerà la caccia con partenza e arrivo nel cortile dell’Oratorio Sacro Volto.

IN|DUST|REAL|Video art event, VIII edition dal 8 Giugno al 18 Giugno 2017 Vernissage: Giovedì 8 Giugno, ore 18.30

In collaborazione con Università di Oradea – Dipartimento di Arti Visive ( Romania) Visual Container , Milano ( Italia ), Conflux Oradea ( Romania ) Muzeul Ţării Crişurilor Oradea ( Romania )

di Giordano Di Fiore

Il ricordo si sa, sbiadisce tutto. Le emozioni si attenuano, creando un flusso originale, del tutto assimilabile al concetto di saudade.

Il ricordo è quello di una classe elementare, nei primi anni ’80, che si avvia verso la pesa pubblica di Via Osoppo, e si pesa. 4 o 5 quintali? Boh, chissenefrega.

Ricordo invece un bel sole ottobrino, di quelli tipici milanesi, che non scaldano.

Vivevo nelle case popolari di via Civitali, zona San Siro.

Oggi quelle case sono un ghetto. Allora il concetto di ghetto non esisteva.