di Giordano Di Fiore

Il crollo del muro ci indusse ad un errore storico: pensammo che il modello occidentale avesse trionfato, sconfiggendo definitivamente l’esperienza del socialismo reale.

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Un’analisi distopica

di Giordano Di Fiore

Da qualche anno a questa parte, sta prendendo piede nel mondo una nuova forma di -ismo. Qualcuno la chiama “populismo”, anche se non risponde esattamente alle caratteristiche dei movimenti populisti originari. Chiamamola ego-ismo, per semplicità, perché la centralità dell’ego potrebbe significare anche qualcosa di opposto.

di Giordano Di Fiore

C’erano una volta gli ideali. Quasi sempre sbagliati. Quasi sempre travisati. Quasi sempre cavalcati in malafede.

E c’erano le maggioranze silenziose. Le quali, dietro a pochi ideali pubblici, avevano altri ideali privati, e nascosti. Raramente, potevano uscire allo scoperto.

di Gianmarco Cravero

Così avrebbe nuovamente commentato Socrate, al contemporaneo esplodere dello scandalo Big data di Facebook e della denuncia dell’incidente mortale causato da un’auto robot. Tutto già ampiamente preannunciato da tempo e così, all’inizio di questa primavera, i nemici dell’era digitale, i contemporanei luddisti, già nemici delle macchine a vapore nel secolo scorso, si staranno idealmente coalizzando al grido di “lo avevamo detto noi!”

Ma le cose stanno davvero così?

di Stefano Indovino

La vicenda Cambridge Analytica ha fatto calare il velo sui meccanismi di appropriazione dei dati da parte di Facebook e delle App approvate dalla società di Mark Zuckerberg. É evidente che per chi, come alcuni di noi, si divide quotidianamente fra big data, ads, targeting, reach e content, questa discussione appaia come la scoperta dell’acqua calda.

di Giordano Di Fiore

Cari lettori, proseguiamo la nostra smart saga, che ci regala sempre qualche sorpresa.

Ascoltando il GR, ieri sera (19.3.2018 n.d.r.), vengo travolto, in particolare, da due notizie: il titolo Facebook che crolla in borsa, e la macchina senza pilota di Uber che, per la prima volta, investe ed ammazza un passante.

di Giordano Di Fiore

La scorsa volta, abbiamo parlato di lavoro smart, con i vari annessi e connessi. Tuttavia, in questi anni di ruggente liberismo global, dove tutto è frammentato, ma tutto è interconnesso, l’aggettivo smart è un marchio di fabbrica, che può essere apposto a molteplici ambiti.

di Giordano Di Fiore

La mia compagna è stata da poco assunta da una grossa multinazionale, dove si pratica lo smartworking.

Tra le varie, questa non la avevo ancora sentita: le scrivanie sono a rotazione. Chi prima arriva, meglio alloggia. Tutti gli impiegati, con i loro bravi portatili, ad occupare, ogni giorno, postazioni sempre differenti, il tutto in un’ottica smart.