di Giordano Di Fiore

Referendum nel lombardo-veneto, timori di secessione in Catalogna, dichiarazione d’indipendenza del Kurdistan iracheno.

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di Giordano Di Fiore

Siamo contenti. Il fascismo è stato arginato.

Tuttavia: da un lato, il fascismo. Vade retro, ci mancherebbe. Dall’altro lato? Ecco, questo è il punto. Oggigiorno recarsi all’urna è diventato tutt’altro che entusiasmante. Votare Clinton, Macron, il nostro Renzi: i cosiddetti neo-liberisti.

di Giordano Di Fiore

Non è raro imbattersi, in questo confuso periodo storico, nella strana categoria del socialista liberista. C’è anche un famoso libro – Il liberismo è di sinistra – a corredare la suddetta categoria di un impianto scientifico.

I socialisti liberisti sono soliti berciare contro la sinistra più tradizionale, utilizzando un’unica argomentazione. Quella che tesse le lodi delle magnifiche sorti e progressive della globalizzazione. Globalizzazione che, ogni giorno, strappa migliaia di persone alla fame; globalizzazione che, addirittura, si sostiene, è riuscita a rimettere in moto gli stabilimenti Fiat, dati ormai per spacciati, grazie alla neutralizzazione del sindacato, e la, conseguente, apertura totale al mercato.

di Giordano Di Fiore

Lo avete già letto un po’ dappertutto: il PD vince tra i ricchi e perde tra i poveri. Cerco di semplificare, perché, tanto, gira e rigira, il concetto è questo.

Renzi non ha sicuramente la colpa di questa “rappresentanza tradita“: restando semplici e un po’ banali, pressoché chiunque si è trovato a commentare le profonde trasformazioni avvenute nella società durante lo scorso secolo. Non esistendo più la dicotomia padrone-operaio, la disarticolazione rende arduo lo sforzo per conciliare i molti interessi che competono sulla scena: restando nel mondo dei salariati, sicuramente gli interessi dei lavoratori a tempo indeterminato con art. 18, di quelli senza art. 18, dei lavoratori a tempo determinato, a chiamata, a voucher, a partita iva, in nero, ecc. spesso sono in competizione. Se poi ci mettiamo dentro pensionati, esodati, disoccupati (di breve, medio, lungo periodo), piccola e media impresa – per restare nell’ambito di una rappresentanza potenzialmente “di sinistra” – capite che intercettare il consenso diventa un’operazione pericolosa, che rischia di scontentare tutti, per non lasciare indietro nessuno.

di Cristina Arduini

Parliamo un po’ di cose serie.

E’ decenni, almeno venti, che, con cadenza regolare, nell’imminenza delle ferie estive e natalizie, la Regione Lombardia promulga leggi, regolamenti, delibere di giunta che stravolgono leggi o regolamenti, che hanno visto mesi di lavoro di funzionari, tecnici di comuni, province, associazioni. E anche questo Natale non si manca all’appuntamento.

di Giordano Di Fiore

Ce ne eravamo già accorti, ma la fresca vittoria di Donald Trump è qui a raccontarci che il mondo è definitivamente cambiato. Realisticamente, la data di svolta è il famoso 11 settembre 2001. Da quel momento, le differenze con il secolo precedente si sono approfondite, sino al colpo di scena di questa notte.

di Cristina Arduini

E pensare che sono una biologa, anzi una idrobiologa. Ma, per decenni, ho lavorato con geologi e so di che pasta sono fatti e soprattutto di che cosa sono capaci. E soprattutto so quanto possano essere fondamentali specialmente in un paese fragile come l’Italia.