Rubano i PDF degli editori e li diffondono in rete.

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di Massimo Mascheroni

L’estate del 1980 sulla riviera ligure per noi quattro moschettieri, nonostante l’increscioso inconveniente occorso sulla panoramica (vedi Comunicato n.9), riservò piacevoli momenti in campo automobilistico.

di Massimo Mascheroni

Due anni fa, raccontai della nostra visione personale dei Campionati Europei di calcio. Ora, con l’approssimarsi dei Mondiali, raccolgo la palla e ritorno al 1982, non  tanto per ricordare la vittoria dell’Italia, quanto per un gustoso aneddoto capitato sui “nostri” campi da gioco.

di Lucia Giorgianni

Anche dopo la separazione, il proseguimento del rapporto tra genitori e figli è un diritto fondamentale dei bambini, oltre che un diritto e dovere di madri e padri. Quando il genitore “collocatario” (nel 93% dei casi la mamma), ostacola tale esercizio, compromette diverse sfere psico-emotive del bambino, ma anche cliniche e sociali. Una problematica sempre più diffusa, vista la rilevanza del fenomeno che vede separazioni e divorzi triplicati negli ultimi vent’anni e più che raddoppiati dal ’95 a oggi, che va valutata anche al di là del punto di vista strettamente giuridico.

di Lucia Giorgianni

Poveri per disamore, in molti casi dormono in auto o in strutture d’accoglienza e pagano il mutuo della casa in cui non possono entrare. Penalizzati dalla legge, defraudati di diritti, spesso privati dei figli e minacciati nella dignità. Non scendono in piazza, non scandiscono slogan, non hanno il conforto di reportage televisivi  o della cronaca e nemmeno la “costernazione” dei rappresentati istituzionali.
Sono i  “padri separati”, circa 4 milioni in Italia, di cui 800mila sulla soglia di povertà secondo il Rapporto Caritas, uomini che “non possono permettersi un pasto adeguato almeno ogni due giorni”.

di Cristina Arduini

E pensare che sono una biologa, anzi una idrobiologa. Ma, per decenni, ho lavorato con geologi e so di che pasta sono fatti e soprattutto di che cosa sono capaci. E soprattutto so quanto possano essere fondamentali specialmente in un paese fragile come l’Italia.

di Lucia Giorgianni

“Se vince Sala, nel suo consiglio ci saranno quindici donne, se vince Parisi ce ne saranno solo quattro”, a questo grido si svolgeva la campagna pro-Sala; “finalmente un sindaco donna!” hanno sbandierato molti comuni alle amministrative;voto alle donne, se devo scegliere, scelgo donna!recitava lo slogan di una campagna sociale.

Giordano Di Fiore, night crawler

E’ questione di ormoni, di barbe e di canottierine che si muovono.

Anni che non andavo a ballare, poi ieri sera (venerdì 15 aprile, n.d.r.) mi è venuta curiosità. Tornavo a casa, mi sono imbattuto in una trasmissione radiofonica dedicata, Dance Revolution, ed il gioco era già fatto: decido che sono vecchio, ma non così tanto da precludermi un’esperienza “giornalistica”, da reportage. Poi, non ero mai stato al nuovo Plastic, tra Ripamonti e Corso Lodi, in un capannone che, se non sbaglio, ospitò un club privé, dopodiché chiuse miseramente, durante una festa privata di cinesi, che si presero a colpi di machete.

di Giordano Di Fiore

Cari lettori, per questo articolo, voglio partire da uno scherzo, da cui cerco di trarre alcune riflessioni, spero, di qualche significato.

L’altro giorno, perseguendo la mia insana abitudine di “spione digitale” (lurker), mi sono imbattuto in un curioso post, confezionato da un giovane neo-candidato ad una carica pubblica.