di Lucia Giorgianni

Anche dopo la separazione, il proseguimento del rapporto tra genitori e figli è un diritto fondamentale dei bambini, oltre che un diritto e dovere di madri e padri. Quando il genitore “collocatario” (nel 93% dei casi la mamma), ostacola tale esercizio, compromette diverse sfere psico-emotive del bambino, ma anche cliniche e sociali. Una problematica sempre più diffusa, vista la rilevanza del fenomeno che vede separazioni e divorzi triplicati negli ultimi vent’anni e più che raddoppiati dal ’95 a oggi, che va valutata anche al di là del punto di vista strettamente giuridico.

di Lucia Giorgianni

Poveri per disamore, in molti casi dormono in auto o in strutture d’accoglienza e pagano il mutuo della casa in cui non possono entrare. Penalizzati dalla legge, defraudati di diritti, spesso privati dei figli e minacciati nella dignità. Non scendono in piazza, non scandiscono slogan, non hanno il conforto di reportage televisivi  o della cronaca e nemmeno la “costernazione” dei rappresentati istituzionali.
Sono i  “padri separati”, circa 4 milioni in Italia, di cui 800mila sulla soglia di povertà secondo il Rapporto Caritas, uomini che “non possono permettersi un pasto adeguato almeno ogni due giorni”.

di Cristina Arduini

E pensare che sono una biologa, anzi una idrobiologa. Ma, per decenni, ho lavorato con geologi e so di che pasta sono fatti e soprattutto di che cosa sono capaci. E soprattutto so quanto possano essere fondamentali specialmente in un paese fragile come l’Italia.

di Lucia Giorgianni

“Se vince Sala, nel suo consiglio ci saranno quindici donne, se vince Parisi ce ne saranno solo quattro”, a questo grido si svolgeva la campagna pro-Sala; “finalmente un sindaco donna!” hanno sbandierato molti comuni alle amministrative;voto alle donne, se devo scegliere, scelgo donna!recitava lo slogan di una campagna sociale.

Giordano Di Fiore, night crawler

E’ questione di ormoni, di barbe e di canottierine che si muovono.

Anni che non andavo a ballare, poi ieri sera (venerdì 15 aprile, n.d.r.) mi è venuta curiosità. Tornavo a casa, mi sono imbattuto in una trasmissione radiofonica dedicata, Dance Revolution, ed il gioco era già fatto: decido che sono vecchio, ma non così tanto da precludermi un’esperienza “giornalistica”, da reportage. Poi, non ero mai stato al nuovo Plastic, tra Ripamonti e Corso Lodi, in un capannone che, se non sbaglio, ospitò un club privé, dopodiché chiuse miseramente, durante una festa privata di cinesi, che si presero a colpi di machete.

di Giordano Di Fiore

Cari lettori, per questo articolo, voglio partire da uno scherzo, da cui cerco di trarre alcune riflessioni, spero, di qualche significato.

L’altro giorno, perseguendo la mia insana abitudine di “spione digitale” (lurker), mi sono imbattuto in un curioso post, confezionato da un giovane neo-candidato ad una carica pubblica.

di Michele Molé

Gran parte del progresso sta nella volontà di progredire” scriveva Seneca il giovane due millenni fa, nel fiorire del dominio romano sull’occidente e medio oriente. Società rivoluzionaria, tecnologica, potente. Sono anni di fortissima espansione, crescita territoriale ed economica. Il romano stava per esaudire il suo sogno: il dominio del mondo conosciuto (sotto la simpatica scusa di civilizzazione romana dei popoli non romani), innestato su una serie di quelli che, oggi, verrebbero definiti come genocidi di massa. Ma erano altri tempi, un’altra società, per l’appunto. È sempre difficile (e anche un po’ sbagliato) confrontare i nostri giorni con accadimenti di una storia lontanissima, vissute con una cultura e una mentalità che, per fortuna, non ci appartengono più.

di Michele Molé

Sono sempre più convinto che se ognuno di noi educasse gli amici, i figli, a raccogliere quella carta sul marciapiede, inizierebbe la rivoluzione culturale e politica che tanto attendiamo, aspettiamo cadere dal cielo. Educarsi al rispetto dei propri marciapiedi, isolati, quartieri, città e così via, è la prima e unica via per apprezzare ciò che ci circonda.

le ricette di vita di Augusto Tacchetti

Ci sono ricette che consentono di ricevere gli ospiti, già sicuri dell’esito. Preparate quando volete lasagne o vitello in salsa tonnata e avrete il piacere di chiacchierare con loro all’arrivo. Ci sono ricette, come Marcello Mastroianni in bianco e nero recitava in qualche trattoria di Roma – Mi raccomando gli spaghetti, ESPRESSI! – che vi costringono a spignattare, mentre tutti se la ridono con il bicchiere in mano e le olive.