Maledetti LED

di Giordano Di Fiore

D’accordo, il referendum, il combinato disposto, Donald Trump, e la guerra in Siria.

Ma questi maledetti LED?

Milano, invero non una città bellissima, ha sempre avuto il fascino decadente: il Naviglio, la nebbiolina, il pavé, tutto condito con una calda luce gialla. Talvolta, passeggiare da soli, al buio, in certi angoli sperduti, sentendo solo il risuonare dei propri passi, diventa una sorta di meditazione.

Però, nel frattempo: la nebbiolina è pressoché scomparsa, non pervenuta. E, da qualche anno, quei bei lampioni gialli e romantici..stop, sono stati cancellati dalla toponomastica.

Certamente – è risaputo – la tecnologia LED consente un elevato risparmio energetico. Tuttavia, concedetemelo: la città è diventata orrenda. Stop romanticismo, stop aria sognante. Questa terribile luce bianca cancella la fantasia, uccide la dolcezza, in favore di una resa iper-realistica, e fredda: freddissima.

Fate la prova: uscite da Milano, e fatevi un giro in qualche piccolo paese dell’hinterland (spesso mi capita di passeggiare, ad esempio, lungo il naviglio Martesana, a Gorgonzola). Noterete la differenza.

Ecco uno scatto comparativo, girato in un vicolo della Bovisa:

Noterete il calore della prima foto, ed il gelo della seconda. A pochi metri di distanza (già, in questo vicolo, si sono dimenticati di sostituire UNA lampadina).

Qual è la morale? L’arredo urbano (rotonde, piante, ed illuminazione!) è, certamente, un costo. Sicuramente, sul breve periodo ha meno impatto che adibire una caserma ad alloggio per profughi. Tuttavia, se Milano è una piccola Parigi, la Grande Parigi ha mantenuto le tradizionali lampade ad incandescenza: come mai, perché sono dei coglioni? Perché sono una città arretrata e spendacciona? Probabilmente, questo sì, ci hanno più soldi di noi. Ma, soprattutto, hanno la lungimiranza di considerare il BELLO un investimento, non uno spreco.

P.S.

Se le argomentazioni di tipo “estetico” non vi hanno convinto (o, semplicemente, non ve ne frega un cazzo), andatevi a leggere articoli come questo – MILANO SOTTO ACCUSA – in cui si evidenzia che, coi LED, specialmente nelle periferie abbandonate, non si vede più una fava, generando insicurezza e situazioni di pericolo.