Le fontane a Milano, queste sconosciute

di Cristina Arduini

L’acqua ha un suono tranquillizzante. Particolare. Chi non si è fermato sulla riva di un torrente o seduto sul bordo di una fontana ad ascoltarlo? Il chioccolio dell’acqua rasserena e diventa una guida verso pensieri positivi. E quando, dopo, ci si allontana, il mondo sembra un posto migliore e ci sentiamo pronti ad affrontare le sfide giornaliere.

Persino a Milano, città notoriamente frequentata da frettolosi abitanti impegnatissimi tutto il giorno, il passo rallenta e almeno uno sguardo fugace viene concesso alla fontana, o, addirittura, ti siedi vicino a piluccare il tuo pranzo, a chiacchierare con un amico.

Pochi lo sanno, ma la fontana più antica di Milano non ha un nome proprio, ma la piazza dove è ubicata si chiama: piazza Fontana. Nata su indicazione del Conte Firmian, plenipotenziario dell’impero Austro-Ungarico, nel 1782 nella piazza che, allora, era molto più piccola e chiamata Verziere Vecchio. Nome che identificava l’area del mercato cittadino per vendita di frutta, verdura, fiori e la povera fontana che avrebbe dovuto solo abbellire la piazzetta, era invece utilizzata dai mercanti per abbeverare i cavalli e lavare la mercanzia.

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Fontana di piazza Fontana – foto di Cristina Arduini

Quante sono le fontane a Milano? Sono 74, quelle pubbliche, ossia quelle gestite dal Comune di Milano, mentre non esiste un censimento delle private.

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Fontana di De Chirico alla Triennale denominata Bagni Misteriosi – foto di Cristina Arduini

Vanno dalla fontana più antica alla fontana delle Quattro Stagioni in piazzale Giulio Cesare, dalla famosissima e fotografata Torta degli Sposi davanti al Castello Sforzesco alle fontane di Aldo Rossi, Mitoraj e di Giò Ponti, sparse tra il centro storico e le periferie.

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Fontana in commemorazione dei caduti della Prima Guerra Mondiale in piazza Bausan – foto di Cristina Arduini

Fontane che commemorano anniversari o persone come la fontana in Piazza Tricolore, in Benedetto Marcello o quella, recentemente restaurata, in piazza Leonardo da Vinci.

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Via Benedetto Marcello – foto di Cristina Arduini

Alcune sono di celebri artisti (De Chirico, Cascella, Sassu…), famosi architetti (Aulenti, Ponti, Rossi, Caccia Dominioni…), oltre a bellissime opere curate dai progettisti del settore tecnico del Comune (tra tutti: Renzo Gerla), qualche sorpresa, come l’opera dedicata al burattino più famoso del mondo, Pinocchio.

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Fontana delle Quattro Stagioni in piazzale Giulio Cesare – foto di Cristina Arduini

Infine la peschiera nei giardini della Guastalla in via Francesco Sforza, cosi rasserenante.

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Peschiera ai Giardini della Guastalla – foto di Cristina Arduini

Ma i milanesi le guardano poco, spesso sono date per scontate e vandalizzate. Solo i turisti fanno selfie e fotografie che magari mettono su instagram, flickr, ecc. oppure fotografi sia professionali che dilettanti che apprezzano da sempre il valore dell’acqua e delle fontane nella riuscita di una buona foto.

Studiosi della materia dicono che i cittadini milanesi hanno un rapporto conflittuale con l’acqua ed il motivo è sconosciuto. A mio parere, ne abbiamo parecchia, per cui la diamo per scontata e ne sottovalutiamo la vitale importanza.

Ma chi le cura?

Per le fontane in carico al Comune di Milano esiste un ufficio tecnico comunale che si occupa, tra l’altro, proprio della loro manutenzione che, nonostante le ristrettezze finanziarie, porta avanti il lavoro con passione e dedizione.

Le altre o sono a scomputo di oneri di urbanizzazione oppure sono, ovviamente, private.

Se vuoi saperne di più oppure vuoi seguire uno degli itinerari proposti vai sul sito www.fontanedimilano.it

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La Torta degli Sposi davanti al castello Sforzesco – foto di Cristina Arduini
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