Politica a 2 Stelle: tutti gli errori del Movimento

di Giordano Di Fiore

Guardate..il re è nudo!

Noi uomini siamo fatti così. Le radici del nostro comportamento sono legate agli istinti primordiali: la paura della morte, e la sopravvivenza. Dunque, meccanismi naturali, come, ad esempio, la risata sono legati al nostro bagaglio genetico. Tutto ciò che è a-normale, e non fa paura, fa ridere. Sarebbe meglio scrivere “tutto ciò che non fa più paura fa ridere”. Avete presente quando ti prendi un grossissimo spavento, e poi si risolve tutto in una gigantesca bolla di sapone? (Che ne so, tuo figlio non risponde per dodici ore al telefono, perché, semplicemente, lo aveva lasciato in macchina..). La risata è una sorta di meccanismo di compensazione della paura o di una situazione di disagio. I vari “gradi” della risata (serena, come il bimbo dopo la pappa, oppure beffarda, financo cattiva) dipendono, perciò, dal grado di minaccia sperimentato prima della sua risoluzione.

Tutto questo che c’entra con i 5 Stelle? Beh, è banale! Nel loro modo di fare politica, c’è un doppio livello, che suscita qualche problema. Un livello è quello ideale: la voglia di costruire una politica diversa, vicina ai bisogni reali della gente (una volta avremmo scritto “il Popolo”), dopo che i grandi movimenti politici del 900 sono tramontati. L’altro livello è quello operativo, influenzato da chiare strategie di marketing. Il Movimento 5 Stelle ha scelto, come fu per la Lega Lombarda, per far breccia tra gli italiani, e partendo totalmente da zero, di appellarsi alla pancia. E, per farlo, ha utilizzato strumenti più o meno violenti, che vanno dallo sbeffeggio all’insulto.

I vaffanculo, ma anche il grido di battaglia “Onestà!”, pur evocando ideali giusti, rappresentano un atteggiamento violento, minaccioso, insultante, contro tutto e contro tutti coloro che non fanno parte del Movimento. Ci si mette su un gradino più in alto degli altri.

Quando frequentavo le scuole superiori, molti miei compagni di classe appartenevano a Comunione e Liberazione. Provavo spesso una sensazione di disagio, perché, quando discutevi con loro, non eri mai alla pari. Perché loro avevano la Fede. Lo stesso vale per i vegani, gli animalisti (ricordo una manifestazione molto aggressiva ai cancelli dell’acquario di genova), i comunisti radical-chic, gli scientology, quelli che fanno yoga..insomma tutti quelli che si trovano un’identità utile solo al proprio ego, qualcosa che li faccia camminare una spanna sopra di te. Tornando alle righe iniziali..beh..è evidente che questo “darsi un tono” è il più grande atteggiamento protettivo in natura. Mettendosi ad un livello differente, non si è più attaccabili da nessuno. Ci si può permettere di non mettersi più in discussione. Eppure, questo comportamento funziona sempre. E tutto questo vale anche per i 5 Stelle. Sicuramente è vero, credono nell’onestà, nei valori, in una società più giusta, dove non ci sia lo stra-potere dei politici e delle corporazioni. Ma il fatto che, se non sei con loro, fai schifo, sei nemico, sei colluso è, ovviamente, inaccettabile per tutti quanti abbiano ancora voglia di usare il raziocinio, senza sottostare a slogan, senza volersi mettere per forza in un gregge.

Perciò, ecco spiegato il clamore di questi giorni. Certo, i poteri forti, i “giornaloni”, i corrotti, i pennivendoli, gli illusi, ecc. Ma anche tanti che, finalmente, possono dire “come, anche tu dici le bugie? Ma allora sei uguale a noi!

Il re è nudo! E, allora, avanti 5 stelle, portate avanti le vostre battaglie, ma mettendo da parte l’insulto ed una presunta superiorità. Sul lungo periodo, funzionerà sicuramente meglio.