Ho SETE

Drago Verde in Bovisa, foto Giordano Di Fiore

di Cristina Arduini

Assetata e stanca, cerco acqua da bere. Non voglio bibite gassate, succhi, te o altri intrugli. Voglio acqua. Possibilmente fresca e corrente. Ecco sono fortunata, anche perché mi sono aiutata con il mio smartphone, ho trovato una fontanella o vedovella, come viene chiamata qui a Milano. Alta abbastanza da vederla con facilità, con una forma caratteristica, rassicurante, di ghisa dipinta con un brillante verde ed una magnifica testa di drago da cui scende un filo continuo di acqua. Quindi freschissima.

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La vedovella al Parco Sempione – Foto da Internet

Le vedovelle, chiamate così per il filo continuo di acqua che scende, il cui suono sembra il pianto di una vedova, sono tante, circa 500, e presenti nei parchi, lungo le strade e in parecchi punti chiave della città.

Ma un piccolo mistero c’è su queste “vedovelle” cosi comuni in città e che fanno parte dell’arredo urbano da cento anni e più. Quando sono nate e chi le ha progettate?

Secondo gli esperti, non ci sono prove documentali del progettista. Si vocifera dell’arch. Luca Beltrami, architetto, che, alla fine dell’ottocento, restaurò il Castello Sforzesco, cosi come lo conosciamo ora. Ma sappiamo, invece, per certo, che la prima vedovella venne posizionata in Piazza della Scala, intorno al 1890, quando si realizza la rete dell’acquedotto in quella zona, su progetto di Felice Poggi, ingegnere del Comune di Milano. La prima vedovella, posizionata di fronte a Palazzo Marino, è diversa da tutte le altre perché fusa in bronzo.

Da lì, poi, si sono sparse a macchia d’olio in città, complice la mancanza di una completa rete dell’acquedotto, che portava acqua direttamente nelle case ed, addirittura, indispensabili dopo la seconda guerra mondiale, con molte case bombardate e semi-distrutte.

Ma come è fatta una vedovella al suo interno?

Esistono duplicati del 1932 del probabile progetto originale, che hanno consentito nel tempo di replicarle, redatte dal Comune di Milano e qui riprodotti.

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Schema della vedovella – disegno del Comune di Milano
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Schema testa vedovella – disegno del Comune di Milano

E all’Isola ce ne sono?

Ma certo: ben tre. Una storica, in piazzale Lagosta, ai giardini di via De Castilla e all’inizio del Cavalcavia Bussa.

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piazzale Lagosta – Foto di Cristina Arduini
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Via De Castillia – Foto di Cristina Arduini
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Cavalcavia Bussa – Foto di Cristina Arduini

E la manutenzione?

Le vedovelle, come le recentissime 14 case dell’acqua installate nel territorio comunale, rappresentano un costo inserito nel calcolo della tariffa idrica, deliberata dall’Ufficio d’Ambito, approvata dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico sulla scorta dei costi e degli investimenti stabiliti dal Gestore.

Il futuro?

Nel 2016, il gestore di servizio idrico di Milano, MM Spa, con Pubblicità Progresso e Domus, ha immaginato, con gli studenti di NABA, un possibile restyling della vedovella, la mitica fontanella di Milano famosa in tutto il mondo.

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http://www.domusweb.it/it/notizie/2016/04/16/the_new_vedovella_of_milan.html

Per approfondire:

http://www.milanoblu.com/la-tua-acqua/esplora-le-vedovelle/: mappa delle vedovelle milanesi

http://www.fontanelle.org/: sito da cui è possibile scaricare con l’ubicazione delle fontanelle in tutta Italia