INNESTI

arti performative per raccontare le mutazioni del paesaggio umano

di Antonio Ribatti

Da quando l’uomo ha cominciato ad abitare la terra è stato migrante e continuerà ad esserlo sino a quando si estinguerà, meglio farsene una ragione!

L’uomo è migrante da migliaia di anni e solo recentemente, nella storia dell’evoluzione, ha teso alla stanzialità. Il migrante – donna, uomo, bambino che sia – è un essere umano alla ricerca di un luogo per la propria esistenza. Il migrante è di fatto uno stanziale che sospende momentanea la sua condizione alla ricerca di uno spazio in cui sviluppare le aspettative proprie e dei suoi cari. Ciò che trovo ammirabile nel migrante è il suo coraggio nel credere nella possibilità di un futuro migliore, una forza propulsiva che gli consente di fare scelte anche estreme e mettersi in cammino per realizzare un sogno, qualunque sia il prezzo da pagare. Migrare significa anche confrontarsi, mettendo in gioco la propria identità culturale per dare vita a nuove azioni, nuove abitudini e nuove dimensioni culturali.

Se provate interesse in queste considerazioni e pensate – come me – che ciascuno di noi, per i motivi più disparati, potrebbero essere, in un dato momento della propria esistenza, un migrante, non lasciatevi scappare INNESTI – Mutazioni del paesaggio umano transculturale, manifestazione che si terrà presso il Teatro Menotti, da domenica 19 a domenica 26 giugno 2016.

INNESTI è una rassegna nata per proporre riflessioni sugli scenari sociali e culturali ridisegnati dai nuovi modelli di integrazione con una particolare attenzione a questioni che hanno a che vedere con la cosiddetta seconda generazione quale elemento di stabilizzazione dei cicli migratori.

Un evento che mescola musica, teatro, conferenze e  laboratori nell’ambito del progetto MigrArti, voluto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Un focus ideato e organizzato da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea  in collaborazione con Forum Città Mondo – Comune di Milano in partnership con Associazione La Tenda/El Ghibli, Centro di Cultura AlbaneseCentro Culturale Italo Romeno.

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Nenè Ribeiro e Marco Massa

Nova Bossa Controvento sarà il concerto di apertura, domenica 19 giugno, spettacolo per due voci e due chitarre, portato in scena dal cantautore milanese Marco Massa e l’antropologo e musicista brasiliano Nenè Ribeiro. Entrambi impegnati su più fronti, Massa e Ribeiro, propongono un  confronto interculturale serrato tra Italia e Brasile, basato su composizioni originali e pagine illustri di grandi autori come Chico Buarque de Hollanda, Sergio Endrigo, Vinicius De Moraes e Gilberto Gil, solo per fare qualche nome.

Lunedì 20 sarà la volta del reading COME LE CICOGNE, testo frutto del laboratorio di narrazione teatrale sulla migrazione a cura di Mihai Mircea Butcovan,  scrittore e poeta di origine romena, che ha coinvolto per l’intero mese di maggio giovani autori e artisti di diversa provenienza. 

ALBANIA CASA MIA – di e con Aleksandros Memetaj e la regia di Giampiero Rappa – avrà luogo martedì 21, un intenso spettacolo che facendo leva sull’immaginario collettivo, racconta il cammino identitario e l’itinerario da attore del giovane Memetaj, nato nel 1991 a Valona e sbarcato con la famiglia, in Italia, a soli 6 mesi.

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Call of Duty

Prendendo spunto dal nome di uno dei videogiochi più venduti al mondo, mercoledì 22 si parla di guerra, tra figure fantastiche e surreali global-web-trash, e di un mondo in cui il confine tra vita e realtà virtuale si sta assottigliando in STUDIO SU CALL OF DUTY – FAKE VERSION  (Russia) di Tatiana Olear con la regia di Manuel Renga.

Giovedì 23, Laura Sicignano in collaborazione con Shahzeb Iqbal porta in scena il delicato VIVO IN UNA GIUNGLA, DORMO SULLE SPINE, titolo tratto da un verso di un poema popolare pakistano. Un testo pluripremiato, prodotto da Teatro Cargo, che racconta della difficile e problematica relazione tra un giovane rifugiato pakistano, giunto minorenne in Italia e l’avvocatessa sua tutrice.

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Vivo in una giungla, dormo sulle spine

Ramat Safi, giovanissimo afghano fuggito dal suo paese e arrivato in Italia ancora minorenne, dopo un anno di viaggio, parte in camion e parte a piedi, venerdì 24 giugno racconta la sua storia in COMPLEANNO AFGHANO, scritto da lui insieme a Laura Sicignano anche regista. Uno spettacolo struggente che racconta il diciottesimo compleanno di Ramat come un momento di riflessione sul passato e su un futuro tutto da scoprire.

Con comicità e leggerezza, Aram Kian, nato a Roma da madre italiana e padre iraniano e cresciuto a Synagosity, immaginaria periferia delle città del nord, tratterà temi difficili nel suo MI CHIAMO ARAM E SONO ITALIANO in scena sabato 25 giugno, scritto con Gabriele Vacis anche regista. Divertente e assolutamente autentico, Aram è uno Zanni padano-orientale che racconta le sue sventure con irresistibile comicità, sempre con lucida ironia e qualche volta con legittima rabbia.

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Novunque

La rassegna si chiude domenica 26 giugno con NOVUNQUE de La Compagnia delle Poete, nata nel 2009 da un’idea di Mia Lecomte, composta da dodici “poete” e un musicista, provenienti da diversi continenti. Una sorta di “orchestra” dove la poesia di ciascuna, influenzata dalle diverse tradizioni linguistiche e culturali, è sostenuta e amplificata da linguaggi artistici differenti. Protagoniste sono le eroine delle favole che ripercorrono da un punto di vista poetico, inedito e femminile, le vicende che le hanno rese celebri.

INFO

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti, 11 Milano | P.te ferroviario Dateo, MM1 Porta Venezia, autobus 54, 60, 62

Spettacoli – Ore 21

Biglietti

Intero € 12 – Ridotto convenzionati (Forum Città Mondo, Arci, Feltrinell, etc.) € 7

Abbonamento 6 spettacoli + 1 concerto € 40

Abbonamento 2 spettacoli + 1 concerto € 20

Prenotazioni e biglietteria

Teatro Menotti (Via Ciro Menotti, 11)

Lun, Merc. 15-18 ; Mart, Giov, Ven, Sab 15-19

Biglietteria telefonica

02 36592544

Biglietteria on-line

biglietteria@tieffeteatro.it | www.vivaticket.it

Per informazioni

Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea

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