SEGWAY e mobilità sostenibile

di Giovanna Senesi

Pochi giorni fa, mi sono recata nel centro storico della città per un appuntamento. Come è mia abitudine, arrivo prima  e resto in attesa: l’appuntamento è davanti al Teatro Strehler, fermata MM2 Lanza.

Gironzolo tra le aiuole: i cartelli mi informano che è stata praticata la derattizzazione; i topi sono proprio dappertutto! Alla fermata del tram, gente in attesa. Ad un tratto, arrivano alcune persone, che si fermano proprio davanti la scalinata del Teatro:

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sono dei turisti giapponesi, accompagnati da una guida turistica. Con la loro autorizzazione, li fotografo.

Ognuno di loro, compresa la guida, è in piedi su un SEGWAY, dispositivo di trasporto personale, che sfrutta una innovativa combinazione di informatica, elettronica e meccanica: insomma,  una specie di monopattino intelligente.

Dopo l’illustrazione della guida, i tre ospiti di Milano si girano salutando, ed, attraversando le strisce pedonali, si avviano verso il Castello Sforzesco.

Tornata a casa, incuriosita, faccio una piccola ricerca su internet: mi si apre un mondo che conoscevo poco o nulla. Approfondisco e scopro che il primo prototipo, inventato da Dean Kamen, fu presentato a New York, nel 2001. In seguito, ci sono state alcune migliorie tecniche, che ne hanno reso più facile l’utilizzo. Oggi, i nuovi modelli sono stati modificati, in modo che andare in avanti, oppure in retromarcia sia molto intuitivo. Tramite una manopola, posizionata sul lato sinistro del manubrio, si possono fare curve a destra o sinistra, tramite semplici piegamenti, favoriti anche dallo sterzo, inclinabile, che ne consente i movimenti.

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Oltretutto, vengo a sapere che questo mezzo di trasporto individuale è un prodotto molto ambientale, senza emissioni in atmosfera, perché elettrico. Apprendo ancora che il Ministero dei Trasporti, nel 2007, classifica questo prodotto come: mezzo di locomozione a due ruote autobilanciante  denominato Segway Personal Trasporter, e ne prescrive norme di comportamento nelle aree pubbliche.

Il  Dipartimento, superata la fase sperimentale e la raccolta dei dati necessari, in attesa del parere definitivo dell’apposita Commissione dei veicoli atipici, per l’inserimento e la disciplina nel codice della strada, descrive le sueguenti regole:

– velocità massima non superiore a 6 km/h, con sistema di limitazione predisposto dal costruttore, per le aree pedonali e per i marciapiedi;

– velocità massima non superiore a 20 km/h su piste ciclabili;

– Obbligo di dare la precedenza ai pedoni e di tenere la destra sui marciapiedi;

– Divieto di utilizzo a conducenti con età inferiore ai 16 anni;

– Divieto di utilizzo in condizioni di scarsa visibilità. Per esempio marciapiedi e piste ciclabili per niente o poco illuminate durante le ore notturne.

C’è un’eccezione: tali limitazioni non sussistono per quanto riguarda un possibile utilizzo del mezzo da parte delle forze armate, di cui all’art. 11 c.1 del Codice della strada, e degli enti o corpi equiparati, o da parte delle polizie municipali.

C’è anche una precisazione: le norme comportamentali da rispettare, da parte dei conducenti del mezzo, sono derivate da quelle di cui all’art. 190 del CdS, comportamenti dei pedoni. In pratica, il conducente che viola le regole corre il rischio di una sanzione amministrativa che può andare da €19,95 ad €81,90.

 Apprese le regole, proseguo la mia ricerca, per conoscere meglio questo mezzo simpatico: pesa 34 kg, può trasportare anche persone corpulente, la sua velocità massima è di 20 km/h, la potenza è di ca. 2 cv. Pare che siano necessari solo 20 minuti per apprendere le modalità d’uso, la batteria si ricarica in circa 6h ed il costo, in Italia, è intorno ai 6.600 euro, per il modello base. Negli Stati Uniti, il costo varia da 4.000 a 6000 dollari, in Russia viene venduto ad oltre 10.000 dollari .

Diffuso in parecchi paesi nel mondo, per ora viene considerato dai più come un giocattolo per ricchi, a forte rischio di furti.

In Italia, ha avuto qualche diffusione in alcuni corpi di polizia e di polizia ferroviaria:

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foto Wipedia.org – Polizia di Stato a Lucca
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Stazione Ferroviaria a Roma

Tornando a Milano, scopro che esiste un’offerta per tour della città con guida, con partenza alle ore 10 ed alle 15, costo 90 euro e durata di 3 ore,  per 2-6 persone. Si visita la città, dall’Arco della Pace, al Parco Sempione, Castello Sforzesco, Via Dante, Piazza Mercanti, Piazza Duomo e Corso Vittorio Emanuele.

Anche Milano è al passo con i tempi (almeno per i turisti): quando vedremo i vigili urbani in giro per le nostre periferie su questi bellissimi mezzi?

Scherzi a parte, per chi volesse fare un cadeaux al nipotino, attenzione all’età del piccolo, e, mi raccomando: può girare solo di giorno e con il bel tempo.

In tutti i casi, un minor prezzo consentirebbe una maggiore diffusione nelle aree urbane. In alternativa, si potrebbe pensare a forme di noleggio: si  favorirebbe, così, una mobilità sostenibile, con aree urbane attrezzate per il rifornimento delle batterie. Il segway ha un consumo irrisorio: al costo di un litro di benzina, si possono percorrere più di 600 kilometri.  Anche in questo modo, possiamo ridurre le emissioni.

Per quanto mi riguarda, sto valutando la possibilità di fare un giro su questo monopattino intelligente e, se permettete, anche attraente: nel frattempo, comincio a conservarare gli euro nel salvadanaio.