Comunicato n.3

Scorribande, di Massimo Mascheroni | ODRZ

Scorribande, negli anni’90, era una manifestazione dedicata ai gruppi musicali giovanili, organizzata dalla provincia di Milano. Parecchi paesi della provincia si attivavano per ospitare serate ed eventi, in prospettiva della finale estiva, che raccoglieva il meglio di quanto veniva proposto durante la stagione.
Un trio di disperati, i Tre Mendi, a dispetto di ogni pudore, si presentavano imperterriti a ogni nuova edizione, con un live set improbabile e demenziale, con il picco rappresentato da una versione samba di Bianco Natale, re-intitolata Biancu Natau.
Con l’allargamento dell’organico a quattro elementi, i Tre Mendi furono costretti a cambiare nome in Citophonare Giusy.
Sempre dementi, sempre improbabili, ma ora molto eleganti, in frac ed orecchie da Topolino.

Durante le serate di Scorribande era normale relazionarsi con altri gruppi.
Vuoi per simpatia reciproca, vuoi per affinità elettive, i Citophonare iniziarono a collaborare attivamente con i Genialando Minimamente, quintetto molto dotato tecnicamente, che aveva come cifra stilistica il nonsense e l’ironia. Quasi obbligatorio il comune intento di stupire.

Ecco, quindi, che si imbastisce insieme un super gruppo, sempre con il nome di Citophonare Giusy, che intraprende il (famoso?) Tazza Tour, una serie di date in Milano e provincia, in cui si presentavano pezzi di entrambi i gruppi e con un finale travolgente in cui si eseguiva Tazza, brano musical-teatrale.

Il brano era così strutturato: dopo un breve intro arriva il cantante, in pigiama con un giornale sotto a un braccio e una vera tazza da cesso sotto l’altro.
Posiziona la tazza al centro del palco, si abbassa i pantaloni e si siede sulla tazza.
Inizia il cantato, la storia di una defecazione mattutina particolarmente corposa.
Al termine del cantato, egli si alza, prende uno scopino da cesso, lo immerge nella tazza, lo estrae sporco di materia marrone e comincia a benedire musicisti, pubblico e quanti si trovino nelle vicinanze, con una violenza e un piglio micidiali, mentre la musica diventa travolgente.

Un rock energico con un assolo mozzafiato di chitarra.
Il pubblico rimane terrorizzato, perché la prima cosa che pensa è che la materia marrone sia effettivamente il risultato della defecazione di cui sopra.
Nessuno si immagina sia Nutella: un vasetto infilato nella tazza prima di entrare sul palco.
La festa continua con altre immersioni, altre benedizioni, e finale pulizia dello scopino sul corpo dei musicisti, agghindati con una smagliante tuta bianca.

Entrati nelle grazie di uno degli organizzatori della finale annuale di Scorribande, i cinque mentecatti vengono invitati come ospiti d’onore alla serata, appunto, finale.
Presenteranno solo Tazza, per l’ultima volta, con un finale, se possibile, ancora più travolgente.
Parte la serata, suonano tutti i gruppi e, in attesa di decretare il vincitore, salgono i Citophonare Giusy.

Suonano con una carica stratosferica Tazza, arriva il finale benedetto e succede di tutto. Nessuno dei tecnici era stato avvisato, per cui quando la Nutella comincia a cadere copiosa su mixer, casse e strumentazione varia, tutti cercano di fermare l’indiavolato cantante che inizia a correre per il palco come un ossesso, brandendo lo scopino come fosse una spada.
Pubblico in deliro, anche se sporco, e standing ovation.
Fine delle trasmissioni.

Il giorno dopo alcuni quotidiani pubblicano la notizia, in verità poche righe, della manifestazione appena conclusa.
Tutti, ma proprio tutti, però invece di parlare dei gruppi presenti parlano solo dei Citophonare Giusy. Un successo planetario.
Nel 2015 si sarebbe dovuto tenere il trentennale dei Tre Mendi, ma non se ne è avuta notizia.
Mah…

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