Homeless alla Stazione Garibaldi

di Primo Carpi

Quanti sono i senza dimora, gli homeless, a Milano? Non è facile saperlo. Provenienti da situazioni e storie le più diverse, sfuggono per loro natura ai controlli facili, ai conteggi, alle interviste, alle fotografie. Nel 2010, uno studio della Bocconi ne ipotizzava 5000. Cinquemila! Con una crescita continua della quota percentuale rappresentata dagli extracomunitari, oramai al cinquanta per cento. Divenuto sempre più significativo, negli ultimi tempi, il numero di cinesi. Tutta la giornata spesa alla ricerca di un pasto e di un momentaneo aiuto ai loro bisogni di ombra, di luce, di igiene, di vestiario. E la notte alla ricerca di un riparo, dove stendere o dove ritrovare il giaciglio costituito da stracci e da cartoni. Soli, anche se vi sono aggregazioni spontanee nelle quali rispuntano i rapporti di territorio, di rispetto, di invadenza, propri di ogni comunità. Spesso, accanto al senza dimora c’è un cane, felice. Commovente per la dolcezza e la mansuetudine con le quali condivide il proprio calore ed ogni momento della propria vita con il suo padrone. Quanti sono i senza dimora in Zona Nove? Difficile, anche qui, saperlo con buona approssimazione. Un buon nucleo gravita attorno alla Stazione Garibaldi. Alcuni solo per beneficiare delle distribuzioni di cibo, bevande e, quando ci sono, coperte, effettuate due volte alla settimana dalla Ronda della Carità e della Solidarietà di Monza.HomelessAltri in pianta stabile. Con giacigli disseminati tra i portici dei grandi palazzi della zona o, qualcuno, addirittura tra i binari dello scalo ferroviario. Questi ultimi, i “residenti”, sono conosciuti ad uno ad uno dai volontari della Ronda che, nelle serate di presenza, appunto, vanno a cercarli, a rifocillarli, a controllare come stanno. Pronti a ricoverarli, se ci fossero problemi seri di salute. Ma il vero senza dimora è irriducibile. Rifiuta fin che può il ricovero. Qualche minuto di voce amica, una boccia di tè caldo travasato nel bicchiere o nella bottiglietta che lui tiene sempre accanto, poi la grande notte inquieta e fredda di Milano, tutta per sé.

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