Kepler-452b

di Augusto Tacchetti

In una trasmissione televisiva di molti anni fa, usarono un grande foglio di plexiglas per mettere in evidenza alcune proporzioni del Sistema Solare e dileggiare l’astrologia. Da quella sera, nel rispondere alle signore sul mio segno zodiacale, ripetevo la lezioncina, aggiungendo saccenza alla mia abilità nel raccontar barzellette. Le narrazioni paradossali, ma fondate, funzionano fin’anche negli attuali viaggi verso l’Abruzzo con Bla Bla Car, alla presenza delle più simpatiche, carine, qualificate, determinate e agguerrite ragazze trentenni dell’Isola, in carriera all’Isola.A patto che un bisnonno come me escluda ogni velleità seduttiva, per non inciampare a faccia in giù nell’esondazione del Seveso. Qui scrivo la versione attuale, già sperimentata con successo l’anno scorso a Chiavari, nella pizzeria Verdi di corso Dante, quella tappezzata di cimeli di Vasco Rossi.

– Se prendete quindici chicchi dal sacchetto di riso da un chilo, e li posate sul tavolo, vedrete la massa di tutti i pianeti, satelliti e corpi celesti del nostro Sistema Solare, mentre il riso rimasto nel sacchetto è la massa del Sole. Grammi 1,5 contro grammi 998,5. Pensate, il Sole è il 99,85% dell’intero Sistema Solare!

– Ed ora, aprite sul tavolo un doppio metro da falegname. Per rappresentare il nostro Sole in proporzione, mimo di staccarmi un capello, tagliarlo in sezione e attaccarlo in piedi dove c’è lo ZERO.

Al centimetro UNO c’è la nostra Terra. Per convenzione, la distanza della Terra dal Sole è l’Unita Astronomica del Sistema Solare, l’U.A.

Mercurio orbita a 4 millimetri, Venere a 7, Marte a un centimetro e  mezzo, Giove a 5, Saturno a 10, Urano a 20, Nettuno a 30 ed infine Plutone, ora classificato tra i cinque pianeti nani, gira in un’orbita eccentrica, tra 30 e 50.

A 120 centimetri / Unità Astronomiche finisce l’eliosfera, ove cessa di arrivare il Vento solare di particelle delle radiazioni emesse dal nostro capello / Sole. Al cm 125, mettete un dado da vite, a rappresentare dove è oggi la sonda spaziale Voyager 1 che, lanciata nel 1977, ha impiegato 38 anni per raggiungere questa zona del Sistema Solare, l’eliopausa. La luce emessa dal capello / Sole, che impiega 17 ore a percorrere questa distanza, in un anno luce arriva a Piacenza, in 5 anni luce a Rimini, ove troverebbe Proxima Centauri e le poche altre stelle a noi più vicine.

In quella trasmissione così affondarono: – Nel Sole avvengono esplosioni nucleari di sterminata potenza. Sulla nostra Terra giunge un bel tepore. Quando Giove passa innanzi alla costellazione del Sagittario, pura illusione ottica a migliaia di anni luce, che può accadere a me, Scorpione ascendente Scorpione? NULLA. L’astrologia è un divertimento infondato.

Dopo averne individuati 451, il telescopio spaziale Kepler ha scovato a 1440 anni luce un Sistema Solare con un pianeta simile al nostro e, con estro vivace, la Nasa l’ha battezzato  Kepler-452b. L’enfasi sulle ipotesi di vita laggiù è una delle innumerevoli notizia di ‘distrazione di massa’.

La giusta proporzione tra un centimetro / U.A. ed il capello non è corretta. Va spaccato in sei, neppure in quattro.

Il Sistema Solare è nel braccio di Orione della Galassia Via Lattea. In un modellino con un diametro di 130 km che la rappresentasse, il Sistema Solare ne occuperebbe 2 millimetri.

Ultima nota.

Andate allo stadio Meazza, sedetevi all’ultimo anello ed immaginate di essere dentro un atomo. Il dischetto del centrocampo è il nucleo, gli  elettroni girano come rarissimi granelli di polvere alla vostra altezza.

I dati reali sono su Wikipedìa (e mettete l’accento come se leggeste enciclopedìa).

Paolo Villaggio, maestro di queste narrazioni paradossali, scrisse un manuale di irraggiungibile e non raggiunta esilarante comicità: ‘Come farsi una cultura mostruosa‘, da allora, il testo simbolo del ragioniere alle prese con la ferale lotta sul piano culturale della competizione sociale.

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