Di Giordano Di Fiore

Una mattina, mi son svegliato…e mi sono accorto che il mondo non era più lo stesso. Come se avessi aperto gli occhi dopo un lungo sonno, e mi fossi ritrovato senza coordinate.

A cominciare dalla musica, mia antica passione: ricordo una sera, tornando a casa. Dalla radio, una melodia stranissima, particolare, con le voci tutte artefatte. E’ rap, non c’è dubbio, ma dal gusto arabeggiante ed un po’ mellifluo. Lo speaker parla di un nuovo pezzo trap, a cura di Charlie Charles, per me un illustre sconosciuto, tanto quanto la musica da lui proposta.

di Giordano Di Fiore

Le manifestazioni green di questi mesi, che si condividano o meno, portano alla luce un aspetto che sembrava appartenere alla storia: mi riferisco alla partecipazione popolare, in particolare quella giovanile.

Vedere milioni di ragazze e ragazzi riversarsi per le strade di tutto il mondo ha qualcosa di epico, che ci riporta alle memorie del ’68, o giù di lì.

di Giordano Di Fiore

Non so se i tempi siano quelli giusti. Non so nemmeno se la mossa sia quella giusta. Non so se si tratti di puro tatticismo politico, di partito personale, di formazione destinata all’irrilevanza, ecc.

Tuttavia, credo che il punto di partenza, per cercare di comprendere meglio quanto stia accadendo, è un articolo dell’economista Luigi Marattin, apparso sul Foglio il 9 gennaio 2019.

di Giordano Di Fiore

questo articolo è stato scritto il 26 agosto, n.d.r.

Finalmente ce l’abbiamo fatta. Il governo giallorosso (romanista?) è nato, non sappiamo bene sotto quali auspici, non sappiamo bene quanto il balletto che ne ha portato alla nascita sia stato simulato.

Quello che sappiamo con esattezza è che Renzi è cattivo, mentre Zingaretti è buono.

di Giordano Di Fiore

Sono anni che noi di Asilo parliamo di rossobrunismo, da prima ancora che il termine fosse coniato e diventasse di moda. Diego Fusaro non era ancora nello star system quando noi di Asilo ci ponevamo alcuni interrogativi legati al turbo capitalismo.

Tuttavia, cercando di cogliere tutte le complessità che caratterizzano il nostro mondo contemporaneo, sentiamo di chiamarci fuori da questa etichetta, che riesce incredibilmente ad unire Marine Le Pen ed Alfredo D’Attorre.

LE 5 VERE RAGIONI CHE FARANNO CADERE A BREVE IL GOVERNO

di Anna Scavi

Per quali ragioni il governo non sopravviverà alle elezioni europee del 26 maggio? Abbiamo realizzato per voi una sintesi, evidenziando le reali dinamiche, che porteranno alla frattura del cosiddetto SalviMaio, uno dei governi più bizzarri ed unconventional della storia politica italiana, ed internazionale.